Dal 1858 la famiglia Branchini vive presso queste terre, proprio sul confine tra Emilia e Romagna; è in questi anni che partendo dall’attività agricola svolta a Toscanella di Dozza (Bo) viene data la vita ad una tradizione familiare ancora oggi solidamente fondata su valori cardine quali: produzione dal forte legame con le testimonianze storiche e valorizzazione di un territorio fortemente vocato alla vitivinicoltura attraverso il rispetto della sua morfologia.
Sul finire del XIX secolo l’azienda effettuava la vendita diretta al privato di vini sfusi, tradizione che svanì sempre più con lo svuotamento delle campagne in favore delle città durante il secondo dopoguerra, allorché nel periodo primaverile i vini erano trasportati nelle cantine cittadine e lì imbottigliati.
Da allora i processi produttivi si sono evoluti, così come le abitudini di consumo. Sul finire degli anni ’90 sono introdotte: la sperimentazione sul vigneto, nuovi sesti d’impianto, nuove varietà , raccolte selezionate e ricerca sui vitigni autoctoni.
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